In Sardegna la Settimana Santa non è solo un appuntamento religioso: è uno dei momenti in cui i paesi si ritrovano, in cui le confraternite, i canti e i gesti tramandati da generazioni tornano in strada. Molti di questi riti hanno un'impronta spagnola, eredità dei secoli in cui l'isola fu sotto la corona iberica, e in ogni paese hanno nomi e sfumature proprie. A Dorgali, dove la stagione di Casa Lepora comincia ad aprile, vale la pena conoscerli: negli anni in cui la Pasqua cade in aprile, un soggiorno di primavera può coincidere con alcune delle celebrazioni più intense dell'anno.
Sa Chida Santa a Dorgali
A Dorgali la Settimana Santa, sa chida santa, si apre con la Domenica delle Palme: dopo la messa c'è la processione e la benedizione delle palme e dei rametti d'ulivo, e le palme intrecciate passano di mano in mano. Nei giorni successivi la comunità si muove tra le chiese del paese e quelle di campagna, con piccoli pellegrinaggi e la Via Crucis, sas ruches, che attraversa le vie fino alla chiesa di Santa Caterina, la chiesa parrocchiale nel centro storico, sull'omonima piazza.
Il Giovedì Santo è legato al giro delle chiese, alla ricerca simbolica del sepolcro di Gesù: una consuetudine che a Dorgali ha radici profonde e che un tempo vedeva sfilare figure vestite da Marie in nero, angeli e San Giovanni, tra preghiere e canti in sardo.
S'Iscravamentu e su mudonzu
Il Venerdì Santo, la sera, si celebra S'Iscravamentu, la deposizione del Cristo dalla croce. È una cerimonia raccolta e molto sentita, spesso accompagnata da letture e canti in sardo. Al termine, il simulacro del Cristo morto e quello della Madonna addolorata vengono portati in processione fino alla piccola chiesa di Santa Lucia, dove viene allestito il sepolcro. Nei giorni in cui le campane tacciono, a scandire il passo sono i suoni secchi delle raganelle di legno, le metraculas, agitate dai bambini in segno di lutto.
Nella notte tra il Sabato e la Domenica di Pasqua c'è poi una tradizione curiosa, su mudonzu: i ragazzi del paese prendono in prestito vasi di fiori da balconi e davanzali e li portano davanti alla chiesa per addobbare la piazza e annunciare la gioia della Resurrezione. Al mattino, chi passa trova il sagrato trasformato in un giardino.
S'Incontru, il mattino di Pasqua
Il momento più atteso è S'Incontru, la domenica di Pasqua. Le statue del Cristo risorto e della Madonna escono dalla chiesa separatamente, percorrono strade diverse e si incontrano in un punto del paese, dove si scambiano un saluto tra la commozione dei presenti. Poi la processione riprende insieme verso la chiesa per la messa. Molti partecipano in costume tradizionale, e l'atmosfera, dopo il silenzio del venerdì, è di festa piena.
Lo stesso rito si celebra in molti paesi della Barbagia. A Oliena, ai piedi del Monte Corrasi, S'Incontru è particolarmente famoso: le due processioni partono da chiese diverse e si incontrano nella piazza, dove l'incontro è salutato dalle campane e da numerosi spari a salve dei fucilieri, mentre la Madonna lascia il velo nero del lutto. È uno spettacolo intenso e rumoroso, molto diverso dal raccoglimento dei giorni precedenti.
Come partecipare con rispetto
Sono celebrazioni religiose prima che eventi turistici, e le comunità accolgono volentieri chi si avvicina con discrezione. Qualche accortezza aiuta:
- durante S'Iscravamentu e le processioni del venerdì mantenete il silenzio e non fermatevi in mezzo al percorso;
- fotografate senza flash e senza avvicinarvi troppo ai partecipanti, soprattutto nei momenti di preghiera;
- a S'Incontru arrivate con un po' di anticipo per trovare un punto da cui vedere senza ostacolare il passaggio;
- a Oliena gli spari sono molto forti: con bambini piccoli conviene restare un po' in disparte.
Una Pasqua di primavera tra paese e natura
Ad aprile il territorio di Dorgali è nel suo momento più verde: il Supramonte è fiorito, le giornate si allungano e la costa è ancora tranquilla. Una Pasqua qui permette di alternare i riti in paese con passeggiate nell'entroterra e una prima giornata al mare a Cala Gonone, a pochi minuti d'auto. Per chi cerca una base comoda, Casa Lepora è aperta da aprile, con due camere per fino a quattro ospiti e una veranda dove fare colazione nelle mattine di primavera. Tenete però presente che quando la Pasqua cade a marzo la casa è ancora chiusa: in quegli anni, questi riti restano un buon motivo per tornare in un'altra occasione.
La stagione comincia ad aprile
Casa Lepora apre ad aprile: un appartamento per fino a 4 ospiti a Dorgali, con aria condizionata a pompa di calore, Wi-Fi e biancheria inclusa. Scriveteci su WhatsApp per la vostra Pasqua.