Vigneto sardo con vecchie viti ad alberello dai tronchi contorti su terra chiara, sotto un cielo con nuvole bianche
Vigneto sardo con viti ad alberello — foto: La Casa di Sophia · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra le cose che si portano a casa da una vacanza a Dorgali, oltre al ricordo del mare e delle montagne, c'è spesso il sapore di un bicchiere di Cannonau. È il vino rosso più rappresentativo della Sardegna e in questa parte dell'isola, tra la costa e la Barbagia, ha una tradizione lunga e radicata. Non serve essere esperti per apprezzarlo: bastano qualche informazione di base e la voglia di assaggiare con calma, magari a tavola con i piatti del territorio.

Il vitigno: un rosso generoso

Il Cannonau è un vitigno a bacca nera coltivato in tutta l'isola. È imparentato con la grenache francese e la garnacha spagnola, e in Sardegna ha trovato un ambiente ideale: sole, vento, estati asciutte e terreni poveri. Dà vini dal colore rubino, profumi di frutti rossi maturi, a volte di spezie ed erbe della macchia, con un corpo pieno e una gradazione spesso importante. Da giovane è fruttato e morbido; con qualche anno di affinamento diventa più complesso e avvolgente.

Nella zona di Dorgali il paesaggio aiuta a capire il vino: vigne che si alternano a oliveti e macchia mediterranea, rocce calcaree e granitiche, il Supramonte alle spalle. Qui il vino è sempre stato parte della vita quotidiana e delle feste.

L'alberello: le viti basse della tradizione

Se in primavera o in estate guidate per le campagne dell'interno, noterete vigneti diversi da quelli a filari alti di altre regioni: piante basse, dal tronco contorto, ognuna isolata dall'altra. È l'alberello, la forma di allevamento tradizionale del Cannonau. Lo stesso disciplinare della denominazione ricorda che il vitigno è generalmente allevato ad alberello latino, anche se nei nuovi impianti si usano spesso forme più espanse.

L'alberello ha una logica precisa: la pianta resta vicina al suolo, si difende meglio dal vento e dalla siccità e produce poca uva, ma concentrata. Molti vigneti ad alberello sono vecchi di decenni, e le loro rese basse sono una delle ragioni del carattere intenso di questi vini.

Come leggere l'etichetta: la DOC Cannonau di Sardegna

Sulle bottiglie troverete quasi sempre la denominazione Cannonau di Sardegna DOC, che copre tutta l'isola. Il disciplinare prevede che il vino sia ottenuto almeno per l'85% da uve Cannonau, con la possibilità di aggiungere altre uve rosse sarde. Le tipologie sono diverse:

  • Rosso e Rosato, le versioni più diffuse, da bere anche giovani;
  • Riserva, con un affinamento più lungo e una gradazione minima più alta;
  • Classico, riservato alle uve delle province di Nuoro e dell'Ogliastra, con almeno il 90% di Cannonau e rese per ettaro più basse;
  • Passito e Liquoroso, versioni dolci o fortificate, da fine pasto.

Dorgali si trova in provincia di Nuoro, quindi nell'area in cui è ammessa la menzione Classico. Esistono poi tre sottozone con un nome proprio: Jerzu, Capo Ferrato e Oliena, quest'ultima conosciuta anche come Nepente di Oliena. La zona del Nepente confina proprio con il territorio di Dorgali: il suo confine parte dal punto in cui si incontrano i territori di Oliena, Orgosolo e Dorgali.

Un consiglio: il Cannonau è spesso generoso anche nella gradazione. Se nel pomeriggio dovete guidare lungo le strade di montagna o rientrare dal mare, rimandate l'assaggio alla sera: il vino si gode meglio senza fretta e senza chiavi della macchina in tasca.

Abbinamenti con la cucina del territorio

Il Cannonau nasce per accompagnare la cucina dell'interno, fatta di carni, formaggi e sapori decisi. Il rosso giovane sta bene con i salumi, il pane carasau condito con olio e sale, i primi al sugo di carne e i culurgiones. Le versioni più strutturate e le Riserve trovano il loro abbinamento naturale con l'agnello, il capretto e il porcetto arrosto, e con i pecorini stagionati. Il rosato, fresco e profumato, è una buona scelta d'estate, anche con i piatti di pesce più saporiti o con una cena all'aperto. Il passito, infine, accompagna i dolci di mandorle e le seadas con il miele.

Tra i bianchi, in Sardegna il vitigno più diffuso è il Vermentino, che nelle sere d'estate è il compagno ideale dei piatti di mare di Cala Gonone. Una cena che parte con un bianco fresco e si chiude con un Cannonau è un buon riassunto di questo territorio, sospeso tra costa e montagna.

Assaggiare senza fretta

Il modo migliore per conoscere il Cannonau è provarne diversi, senza pregiudizi: bottiglie di piccoli produttori e di cantine più grandi, vini giovani e invecchiati, rossi e rosati. Nei negozi e nei locali di Dorgali lo troverete facilmente, e tra settembre e ottobre, nel periodo della vendemmia, la campagna è particolarmente bella da attraversare. In quei mesi, inoltre, i paesi dell'interno aprono le loro cortes durante Autunno in Barbagia, e assaggiare il vino locale diventa parte della scoperta. Per altre idee sul territorio date un'occhiata alla pagina dei dintorni.

Un calice sulla veranda

Casa Lepora ha un soggiorno con angolo cottura e una veranda: il posto giusto per assaggiare con calma i vini scoperti durante il giorno. Aperta da aprile a ottobre, scriveteci su WhatsApp.