Il pinnacolo calcareo di Pedra Longa che si alza a picco sul mare, con la costa rocciosa e la macchia mediterranea
Pedra Longa, Baunei — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

D'estate il Supramonte è bellissimo, ma è anche esigente: roccia calcarea che riflette il sole, poca ombra, temperature alte già a metà mattina. In primavera e in autunno lo stesso paesaggio diventa accogliente. I sentieri sono più tranquilli, l'aria è fresca e la macchia profuma. Se amate camminare, i mesi di aprile e maggio e quelli tra fine settembre e ottobre sono il momento giusto per venire a Dorgali.

Perché la mezza stagione è la migliore

Il primo motivo è ovvio: il clima. Si può camminare per ore senza soffrire il caldo e senza dover per forza partire all'alba. Il secondo è la luce: in primavera il verde è brillante e le fioriture punteggiano i versanti, in autunno i colori si scaldano e le giornate limpide aprono panorami lunghi fino al mare. Il terzo motivo è la tranquillità: meno gente sui sentieri, parcheggi più facili, più spazio per godersi i luoghi.

C'è anche un vantaggio meno evidente. In autunno il mare è ancora caldo dopo l'estate, e dopo una camminata un bagno in una cala è un premio che d'estate non sempre si riesce a combinare con il trekking.

Gola di Gorropu e Tiscali

La Gola di Gorropu è uno dei canyon più profondi d'Europa, con pareti di roccia che arrivano a circa 500 metri. Dal lato di Dorgali si raggiunge dal ponte di S'Abba Arva con un sentiero lungo il Rio Flumineddu, abbastanza regolare e di circa 7 km per tratta. L'altra via classica parte da Genna Silana, sulla statale 125: il sentiero è più corto ma il ritorno è tutto in salita, con un dislivello importante. All'interno della gola il fondo è fatto di massi enormi e la temperatura cambia molto tra le zone al sole e quelle in ombra.

La via più frequentata per Tiscali, il villaggio nuragico nascosto dentro una grande dolina sulla cima dell'omonimo monte, parte dalla valle di Lanaittu: si sale in circa un'ora e mezza, con alcuni tratti ripidi e rocciosi. Dal ponte di S'Abba Arva esiste anche un itinerario dal versante di Dorgali, più lungo e selvaggio, da affrontare preferibilmente con una guida. L'arrivo nella dolina, con i resti delle capanne e la luce che filtra dall'apertura nella roccia, è uno di quei momenti che restano.

Per entrambe le mete, nei periodi di pioggia intensa informatevi sulle condizioni: i corsi d'acqua possono ingrossarsi e alcuni passaggi diventare scivolosi. Per gli orari di accesso e le visite guidate fate riferimento ai canali ufficiali dei siti.

Verso Cala Luna a piedi

Il sentiero costiero più conosciuto da queste parti parte da Cala Fuili, poco a sud di Cala Gonone, e arriva a Cala Luna passando in alto sopra il mare, tra lecci, ginepri e tratti di roccia. Si calcolano in genere un paio d'ore abbondanti per tratta; il percorso è di media difficoltà, con fondo sassoso e alcuni tratti esposti al sole. D'estate è faticoso, in primavera e in autunno è una bellissima giornata.

Arrivati a Cala Luna, con le sue grotte affacciate sulla spiaggia, prendetevi il tempo per riposare prima del ritorno. Nella bella stagione esiste anche la possibilità di rientrare in barca, ma in mezza stagione i servizi sono ridotti: verificate prima di contarci.

Selvaggio Blu, solo un cenno: tra Pedra Longa, a Baunei, e Cala Luna corre il Selvaggio Blu, un trekking di più giorni considerato tra i più impegnativi d'Italia, con passaggi di arrampicata e orientamento difficile. Non è una gita: si affronta solo con esperienza e, per la maggior parte delle persone, con una guida.

Qualche regola di buon senso

  • Portate sempre più acqua di quella che pensate di bere: lungo i sentieri non ci sono fonti affidabili.
  • Scarpe da trekking con buona suola, perché il calcare può essere tagliente o scivoloso.
  • Partite con il meteo verificato e rientrate prima del tramonto: in mezza stagione il buio arriva prima.
  • In molte zone il telefono non prende: dite a qualcuno dove andate.
  • Per i percorsi meno battuti, affidatevi a una guida escursionistica locale.

Tornare alla base

Il bello di dormire a Dorgali è la posizione: il Supramonte è alle spalle del paese, il mare a pochi minuti d'auto. Potete alternare un giorno di sentiero a uno di riposo in spiaggia, senza cambiare alloggio. È un ritmo che in mezza stagione funziona benissimo: le gambe si riposano, e il giorno dopo si riparte con energia verso una nuova meta. Trovate altre idee per le vostre giornate nella pagina dei dintorni.

Una base tra mare e montagna

Casa Lepora è aperta da aprile a ottobre: rientrati dal sentiero trovate lavatrice, aria condizionata con pompa di calore e una veranda dove rilassarvi.