Interno della Grotta di Ispinigoli con grandi stalattiti e stalagmiti illuminate e la scala che scende nella sala
Grotta di Ispinigoli — foto: SehLax · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Il territorio di Dorgali è fatto in gran parte di calcare, una roccia che l'acqua scava lentamente da milioni di anni. Il risultato è un sottosuolo pieno di cavità, e due di queste si possono visitare con facilità anche senza alcuna esperienza di speleologia: le Grotte del Bue Marino, che si aprono sul mare a sud di Cala Gonone, e la Grotta di Ispinigoli, nell'entroterra. Sono molto diverse tra loro, e proprio per questo vale la pena vederle entrambe.

Le Grotte del Bue Marino

Il nome viene dalla foca monaca, che in sardo veniva chiamata "bue marino": per molto tempo queste grotte sono state uno dei suoi rifugi lungo la costa. Oggi la foca monaca non vive più stabilmente qui da decenni, ma il suo ricordo è rimasto nel nome e nei racconti di chi abita la costa.

Le grotte si sviluppano in più rami, per una lunghezza complessiva importante. Il percorso di visita attraversa grandi gallerie con stalattiti e stalagmiti, specchi d'acqua dolce che si mescolano a quella del mare e sale che hanno preso nomi evocativi dalle forme delle concrezioni. All'ingresso si possono osservare anche antiche incisioni sulla roccia.

Come si visita il Bue Marino

Il modo più comune per arrivarci è il battello dal porto di Cala Gonone: la navigazione è breve e permette già di vedere un bel tratto di costa. La visita all'interno è accompagnata da guide, dura circa un'ora e prevede spiegazioni sulla storia della grotta e sugli animali che l'hanno abitata. Considerando andata e ritorno in barca, calcolate un paio d'ore in tutto. Spesso la visita si può abbinare a una sosta al bagno in una delle calette vicine.

Orari, turni e biglietti cambiano con la stagione, e nei giorni di mare mosso le partenze possono essere sospese: informatevi al porto o sui canali ufficiali prima di andare.

La Grotta di Ispinigoli

La Grotta di Ispinigoli si trova nell'entroterra, a pochi chilometri dal paese, ed è raggiungibile in auto seguendo le indicazioni lungo la statale 125. È tutta un'altra esperienza rispetto al Bue Marino: qui non c'è il mare, ma una sola enorme sala che si apre sotto terra, con un diametro di circa 80 metri.

Al centro si alza la ragione per cui la grotta è famosa: una colonna calcarea alta circa 38 metri, nata dall'unione di una stalattite e di una stalagmite, tra le più alte d'Europa. Attorno, le pareti sono coperte di concrezioni dalle forme più varie, messe in risalto dall'illuminazione. Per raggiungere il fondo si scendono circa 280 gradini, che naturalmente andranno poi risaliti.

Sotto la sala visitabile si apre un pozzo profondo circa 60 metri, chiamato Abisso delle Vergini, che dà accesso a una rete di gallerie e corsi d'acqua sotterranei lunga chilometri, riservata agli speleologi. Nella grotta sono stati ritrovati anche reperti antichi, tra cui collane in pasta vitrea di epoca punica e romana, oggi conservate al Museo Archeologico di Dorgali.

Cosa portare. Nella Grotta di Ispinigoli la temperatura resta intorno ai 17 gradi tutto l'anno: anche in piena estate conviene avere con sé una felpa leggera, e scarpe chiuse con una buona suola per i gradini, che possono essere umidi.

Come organizzare la giornata

Le due grotte si prestano bene a giornate diverse. Il Bue Marino si abbina naturalmente a una mattina o a un pomeriggio al mare, magari con una gita in barca verso le calette. Ispinigoli, invece, è l'ideale per le ore più calde della giornata, quando il sole in spiaggia è troppo forte, oppure per un giorno di vento in cui le barche restano in porto.

  • Controllate sempre orari e modalità di visita sui canali ufficiali delle grotte: cambiano durante la stagione.
  • I gradini di Ispinigoli richiedono un minimo di allenamento: valutate con attenzione se viaggiate con bambini molto piccoli o persone con difficoltà a camminare.
  • Per il Bue Marino, se soffrite il mal di mare scegliete le giornate con mare calmo.

Visitate insieme al museo archeologico, le due grotte raccontano bene come è fatto questo territorio, sopra e sotto la superficie. Dorgali, a metà strada tra il porto di Cala Gonone e l'entroterra, è un punto di partenza pratico per entrambe. Altre idee le trovate nella pagina dintorni.

Tra mare ed entroterra

Casa Lepora si trova a Dorgali, a circa 8 km da Cala Gonone: comoda sia per il porto sia per l'entroterra. Fino a 4 ospiti, aperta da aprile a ottobre.