La Gola di Gorropu è uno di quei luoghi che si capiscono solo quando ci si è dentro. Il Rio Flumineddu, in milioni di anni, ha scavato nel calcare del Supramonte un canyon lungo circa un chilometro e mezzo, con pareti che in alcuni punti arrivano a circa 500 metri e una larghezza che nei tratti più stretti scende a pochi metri. Si trova al confine tra i territori di Orgosolo e Urzulei, ma per chi soggiorna a Dorgali è un'escursione naturale: entrambi gli accessi principali partono a breve distanza in auto dal paese.
Non ci sono strade che arrivano alla gola: ci si va solo a piedi. Per questo conviene scegliere il sentiero giusto in base al proprio passo, al caldo previsto e a quanto tempo volete dedicare alla giornata.
Da Genna Silana: il sentiero più panoramico
Il punto di partenza più usato è il passo di Genna Silana, lungo la SS125 Orientale Sarda, nel tratto di montagna tra Dorgali e Baunei. Nei pressi c'è un'ampia area dove lasciare l'auto. Da qui il sentiero scende per circa 4 chilometri nel bosco di lecci e macchia, con un dislivello di circa 650 metri, fino al letto del fiume e all'ingresso della gola.
La discesa richiede in genere un'ora, un'ora e mezza. Il vero impegno è il ritorno: la stessa strada, tutta in salita, per circa due ore o poco più. Il fondo è sassoso e in alcuni punti ripido. Non servono capacità tecniche, ma gambe allenate, scarpe da trekking con una buona suola e parecchia acqua, soprattutto nelle ore calde.
Dal lato di Dorgali, lungo il Rio Flumineddu
La seconda via parte dal versante di Dorgali. In auto si attraversa la valle di Oddoene fino al ponte di S'Abba Arva, dove si parcheggia. Da lì si cammina per circa due ore risalendo il corso del Rio Flumineddu, ai piedi del monte Oddeu, tra massi calcarei bianchissimi e levigati dall'acqua.
Il percorso è più lungo, circa 6-7 chilometri per andata, ma quasi pianeggiante. Chi soffre le salite ripide spesso lo preferisce, anche se la lunghezza complessiva, andata e ritorno, occupa gran parte della giornata. Lungo il fiume, in alcuni periodi, si trovano pozze d'acqua. Esiste infine un terzo accesso da sud, più lungo e impegnativo, adatto solo a escursionisti esperti accompagnati da una guida.
L'ingresso alla gola e il ruolo delle guide
All'imbocco del canyon c'è un punto di accoglienza dove si paga l'ingresso per visitare l'interno della gola. Tariffe, giorni e orari di apertura cambiano con la stagione: verificateli prima di partire sui canali ufficiali, così da non arrivare dopo l'ultimo accesso. Il primo tratto all'interno si percorre camminando tra i sassi. Più avanti la gola si stringe e compaiono massi enormi, che richiedono passaggi di arrampicata: lì ci si ferma, a meno di non avere esperienza e una guida.
Il sito ufficiale del turismo regionale consiglia di affrontare i trekking verso Gorropu con guide esperte e attrezzatura adeguata. Per una prima volta, o se viaggiate con ragazzi, affidarsi a una guida ambientale escursionistica del territorio è la scelta più serena: conosce il sentiero, le condizioni del fiume e il ritmo giusto per il rientro.
Quando andare: primavera e autunno
I mesi migliori sono quelli di mezza stagione. Ad aprile e maggio il bosco è verde, le temperature sono gradevoli e la luce dentro la gola è bellissima. A settembre e ottobre il caldo si attenua e i sentieri tornano piacevoli. In piena estate l'escursione si può fare, ma va pensata bene: partenza al mattino presto, niente risalite nelle ore centrali, almeno un paio di litri d'acqua a testa e un cappello.
Sicurezza e buon senso
Qualche regola semplice rende la giornata tranquilla:
- partite con lo zaino leggero ma con acqua, qualcosa da mangiare e una giacca leggera;
- indossate scarpe da trekking chiuse: il fondo di sassi levigati è scivoloso;
- comunicate a qualcuno il vostro itinerario, perché in montagna il segnale del telefono può mancare;
- calcolate bene i tempi del ritorno, soprattutto sulla salita verso Genna Silana;
- restate sui sentieri e riportate indietro tutti i rifiuti.
Rientrati a Dorgali, la serata scorre tranquilla. Casa Lepora, in via La Lepora, è una base comoda: si lascia l'auto nel parcheggio pubblico gratuito vicino, si mette in lavatrice quello che serve e ci si riposa al fresco dell'aria condizionata. Per altre idee sul territorio date un'occhiata alla pagina dintorni.
Una base per le giornate di trekking
Casa Lepora è un appartamento di circa 70 mq a Dorgali, per fino a 4 ospiti, con aria condizionata, lavatrice e parcheggio pubblico gratuito nelle vicinanze: comodo per rientrare, fare una doccia e riposare dopo il sentiero.