Pareti calcaree del Supramonte sopra una distesa di vigneti nella valle
Il Supramonte visto dalla valle, territorio di Oliena — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da Dorgali basta alzare lo sguardo: le pareti grigie e chiare che chiudono l'orizzonte verso l'interno sono il Supramonte. È uno dei paesaggi più riconoscibili della Sardegna, un grande massiccio di calcare e dolomia che si estende per circa 35 mila ettari tra la Barbagia e l'Ogliastra. Chi viene in vacanza per il mare spesso lo scopre quasi per caso, e finisce per tornarci più volte.

Cos'è il Supramonte

Il Supramonte è un insieme di altopiani, creste e valli profonde. Non è una sola montagna, ma un territorio vasto e articolato, fatto di bastioni di roccia, boschi di lecci, pascoli e gole. La cima più alta è il monte Corrasi, nel territorio di Oliena, che arriva a circa 1.460 metri. Verso est il massiccio scende fino al mare, dove si trasforma nelle falesie e nelle cale della costa orientale.

Cinque paesi ne condividono il territorio: Dorgali, Oliena e Orgosolo sul versante della Barbagia, Urzulei e Baunei su quello dell'Ogliastra. Ognuno ha il suo Supramonte, con sentieri, ovili di pastori e luoghi dal nome antico che gli abitanti conoscono da generazioni.

Un paesaggio scavato dall'acqua

La chiave per capire il Supramonte è il carsismo. Il calcare si scioglie lentamente a contatto con l'acqua piovana; in milioni di anni questo processo ha creato grotte, inghiottitoi, doline e canyon. In superficie i corsi d'acqua sono rari, perché l'acqua scompare nelle fessure e scorre sottoterra, per poi riemergere in sorgenti improvvise.

Alcuni luoghi raccontano bene questo lavoro dell'acqua:

  • la Gola di Gorropu, il canyon scavato dal Rio Flumineddu, con pareti alte fino a circa 500 metri;
  • Su Suercone, nel Supramonte di Orgosolo, una dolina a imbuto larga circa 500 metri e profonda circa 200;
  • la sorgente di Su Gologone, ai piedi del massiccio vicino a Oliena, dove l'acqua sotterranea torna in superficie;
  • la dolina di Tiscali, che ospita un villaggio nuragico.

Non c'è solo roccia nuda. Sugli altopiani crescono boschi di lecci, ginepri e macchia mediterranea, e la foresta di Sas Baddes è indicata come l'unica estesa lecceta primaria d'Europa: un bosco antico che dà un'idea di come doveva essere l'isola prima dei tagli. In primavera, tra le pietre, fioriscono anche piante endemiche della Sardegna.

Il Supramonte è stato abitato fin dalla preistoria: oltre a Tiscali, nei suoi dintorni si trovano villaggi, tombe e ripari usati per millenni da pastori e comunità nuragiche.

Come viverlo da Dorgali

Non serve essere alpinisti per assaggiare il Supramonte. Ci sono esperienze adatte a tutti. In auto si possono percorrere la SS125 Orientale Sarda verso il passo di Genna Silana, con viste ampie sulle valli, oppure la strada per la valle di Lanaittu, tra pareti di roccia e campi. A piedi, i sentieri vanno dalle passeggiate di un paio d'ore alle escursioni di una giornata intera verso Gorropu o Tiscali.

Per le escursioni più impegnative, o per chi non conosce la zona, la scelta giusta è una guida ambientale escursionistica locale. Il Supramonte è un territorio selvaggio, con sentieri non sempre segnati e poche fonti d'acqua: chi lo frequenta da una vita sa leggerlo come nessuna mappa.

La stagione ideale per camminare è la mezza stagione: aprile e maggio, con i prati verdi e le fioriture, settembre e ottobre, con le giornate ancora lunghe e il caldo che cala. In luglio e agosto meglio uscire all'alba e rientrare prima delle ore più calde.

Muoversi con rispetto

Il Supramonte è anche un luogo di lavoro. Pascoli, recinti e ovili appartengono ai pastori: richiudete sempre i cancelli che trovate, non avvicinatevi alle greggi e salutate chi incontrate.

Qualche regola in più aiuta a lasciare il paesaggio come lo avete trovato. Restate sui sentieri, non accendete fuochi, non raccogliete pietre o frammenti nei siti archeologici e portate a valle tutti i rifiuti. Informatevi sul meteo: dopo piogge intense le gole possono diventare pericolose. E portate sempre più acqua di quanta pensate di bere.

Alla sera si rientra in paese. Dorgali ha tutti i servizi a portata di mano e Casa Lepora è un appoggio pratico per chi alterna giornate in montagna e giornate al mare. Per altri luoghi da scoprire, date un'occhiata alla pagina dintorni.

Il Supramonte a portata di mano

Casa Lepora si trova a Dorgali, uno dei paesi del Supramonte: un appartamento di circa 70 mq per fino a 4 ospiti, con veranda, aria condizionata e parcheggio pubblico gratuito nelle vicinanze.